• 20/10/2020 22:05

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Elena Lumetta – Libri di testo e scuole chiuse

Intervista all’Assessore alle Politiche Educative del Comune di Beinasco sulla polemica inerente i libri didattici ancora conservati all’interno dell’istituto comprensivo

Beinasco, 15 maggio 2020

L'assessore Elena Lumetta
Elena Lumetta, Assessore alle Politiche Educative del Comune di Beinasco

Nei giorni scorsi è apparso, su un quotidiano, la lamentela di alcuni genitori, inerente il mancato recupero dei libri di testo conservati all’interno del istituto comprensivo di Beinasco.

Allo scopo di capire meglio la situazione che si è generata, abbiamo chiesto chiarimenti all’Assessore alle Politiche Educative, signora Elena Lumetta.

Assessore Lumetta, ci può cortesemente spiegare come mai è montata la polemica sul mancato recupero dei libri di testo dai plessi scolastici?  

“Per tutto il periodo di aprile abbiamo condiviso con i dirigenti le segnalazioni che arrivavano dalle famiglie rispetto alla volontà di avere i libri (pagati con le cedole librarie senza costi per i genitori) e ci siamo resi disponibili a supportare nella distribuzione, come fatto per i tablet (per garantire la continuità educativa alle famiglie senza computer e connessione internet n.d.r.).

I dirigenti, in quanto unici competenti in materia, hanno sempre risposto alle famiglie tempestivamente e fatto sapere a noi che il materiale offerto dagli insegnanti a distanza era sufficiente e adeguato e che i testi non erano necessari; inoltre era importante per loro non esporre il personale a inutili rischi dovuto all’accesso nei locali  scolastici, contravvenendo alle regole.

Nelle scorse settimane i dirigenti ci hanno comunicato che potevano iniziare a valutare l’idea di organizzare la consegna dei materiali, visto l’allentamento delle  restrizioni.

Dalle scuole abbiamo saputo che i sindacati hanno  però valutato che fosse un rischio troppo alto permettere agli  insegnanti di recuperare il materiale didattico (i  libri) nelle aule, al finedi organizzarne la distribuzione;  in conseguenza a ciò, tutto si è bloccato.

Abbiamo indicato, quindi, la disponibilità dei Vigili del Fuoco a provvedere al recupero dentro le aule ma i dirigenti hanno deciso di attendere le indicazioni della Regione, ad oggi ancora non pervenute, circa l’accessibilità agli spazi scolastici.   La competenza su questo tipo di attività, come ho spiegato, è  dunque chiaramente dell’Istituto Comprensivo.

Non per questo però ci siamo disinteressati come Comune. Chi afferma che l’Amministrazione Comunale non è stata attenta a queste esigenze delle famiglie dimostra la sua scarsa conoscenza rispetto alle riserve di competenza di ciascun ente.

Scuola "E. De Amicis"
La scuola elementare “E. De Amicis” di Beinasco

L’Amministrazione Comunale, per propria volontà politica,  e non per obbligo, continuerà la collaborazione  e il supporto, come finora dimostrato, al fine di sostenere i bambini, le bambine e le famiglie beinaschesi.

Lo abbiamo già fatto, molto concretamente, con diverse azioni. Ad esempio, con il reperimento dei fondi per l’acquisto dei tablet e la loro distribuzione; per l’attivazione dei servizi integrativi di supporto alla didattica (curata da educatori pagati dal Comune); con l’erogazione di fondi per assistenza disabili a distanza.

È molto spiacevole vedere come, pur di emergere e tentare di mettere in difficoltà la Giunta e il Sindaco, la minoranza abbia messo in cattiva luce il lavoro della scuola e degli insegnanti, tentando di minare una proficua e duratura collaborazione tra enti!”